Sanremo 2022: le Fantapagelle fashion della FantaRosanna Cancellieri dei Povery (prima puntata)

Sanremo 2022: le Fantapagelle fashion della FantaRosanna Cancellieri dei Povery (prima puntata).

Martedì 1° febbraio, ore 20.39. Indosso la maglietta “SANREMOMALE” che segna la mia appartenenza alla Lega di Dariohead e dell’Estetista Cinica al FantaSanremo e imbraccio il mio calice di Sauvignon dal bouquet aromatico e fiorato, parte la sigla dell’eurovisione e la magia si compie di nuovo, anche quest’anno: Sanremo è ancora, sempre, Sanremo.

Sarà la prima serata del Festivallo, sarà il Sauvignon, anche perché il bicchiere da mezzo vuoto ritorna subito mezzo pieno e viceversa a velocità supersonica, ma sono presa bene, benissimo, la Rosanna Cancellieri dei Povery che alberga in me dovrebbe ruggire, ma fa le fusa, pure di fronte al campionario “Sposo Moderno” targato Gai Mattiolo indossato da Amadeus (con brillantini sbrilluccichini solo fronte e niente retro, ma come si può?!), e addirittura prorompe in un FORZA ROMA alla vista del giallo-rosso in prima fila prodotto dall’accostamento dell’abito rouge di Serena Bortone e di quello tinta Titti di Giovanna Civitillo coniugata Amadeus. Si tratta in realtà dei due sprazzi di colore più marcati, che titillano il mio cuore di sciura glamour cresciuta a pane, fantasie leopardate e color block. Per il resto, il debutto della settantaduesima edizione del Festival della Canzone Italiana è una lunga litania di black e white, intervallata da qualche sparuta tinta pastello e dal green (washing?) di Eni Gas e Luce. Se avrete la pazienza di seguirmi, Rosannina vostra vi racconta chi ha scartavetrato la noia e illuminato di fashion la prima giornata sanremese e perché proprio i Maneskin, Orietta Berti e la coscia di Ornella Muti. 

Ornella Muti

Ornella appare in cima alla scalinata indossando un abito a sirena color cipria dorata, tutto tempestato di cristalli penduli, con bustier sormontato da lavorazione gioiello, a sorreggere la fascia in raso che abbraccia il décolleté: tutti noi Muti. Appalusi allo stilista Francesco Scognamiglio, anche per il secondo abito, un long dress nero con scollo a cuore e spacco che Belen spostati te e la farfallina. Ornellina incespica un po’, ma con quel vitino di vespa e il suo stacco di coscia può pure spetasciarsi al suolo, emozionando sempre più. La Muti poi non dismette i suoi occhiali da gatta con strass e alla fine sembra quasi voglia dimostrare come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati, le bombe delle sei non fanno male e Ornella lo sa bene perché, applausi, non si sottrae ad appoggiare il referendum sulla legalizzazione della cannabis.

Voto: So High

Noemi

Rimembro con nostalgia il lontano 2012, quando una dolce vecchina mi scambiò per Noemi alla Standa di Via Cola di Rienzo a Roma e mi chiese l’autografo. Oggi la Standa a Via Cola di Rienzo non c’è più e io sono diventata la custodia ufficiale di Noemi: lei è una ninfa ultraterrena che scende la scalinata da divina con un abito etereo dallo strascico magico di Alberta Ferretti. Tutto molto bello, ma il punto di rosa dell’abito è troppo ton su ton rispetto all’incarnato e l’effetto Casper è dietro l’angolo. Per tutta la canzone si ha l’impressione che Noemi possa evanescere da un momento all’altro, ma l’iconica tinta Weasley dei capelli salva in corner la situazione e ce la tiene ancorata al palco. 

Voto: Ginny Weasley lancia l’incantesimo “Armocromia portati via”

Mahmood e Blanco

Brividi, brividi, brividi (pensa a cantare il testo della canzone sostituendo tutte le vocali con la “i”!): prima dell’esibizione Amadeus inciampa e “smantella” il poro Blanco (classe 2003, cioè, fatevi un po’ i conti). Meno male che basta poco per ricomporre il total look esclusivo firmato Pierpaolo Piccioli x Valentino con cappa scura, blusa in seta trasparente effetto vedo/non vedo e pantalone nero da perfetto Blanchito Bebe Principe delle Tenebre. Accanto a lui, Mahmood veste Prada proponendoci un Aladdin ultramoderno in spezzato nero/grigio con sottogiacca bianco e fasciona senape ripresa dall’anello giallo al dito, che ci ricorda gli anelli lecca lecca degli anni Ottanta. Mahmood e Blanco insieme stanno bene, benissimo, e già partono le romantic vibes con fiorire di meme in cui i loro sguardi languidi sono accompagnati in sottofondo da “All the things she said” delle indimenticate T.A.T.U.

Voto: FAVOLOSI

La Rappresentante di Lista

Siamo tutti già schiavi di balletto e ritornello, soffermandoci in particolare sul saluto darrè (“Con il culo, ciao ciao”). Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina vestono Moschino by Jeremy Scott: giacca a coda di rondine, shorts e coroncina da principessa Disney per lei, frac con coda a strascico per lui, con loro alziamo il pugno anche noi e balliamo, ciao ciao a chi ce vole male.

Voto: Ciaone

Menzioni Speciali

Maneskin: Premio Sanremo Duemilasempre. Ama vestito da autista Ferrero Rocher li va a prendere in golf cart e li presenta da star internazionali quali sono diventati: loro belli, buoni e bravi fanno venire giù l’Ariston e gli si vorrebbe dare d’ufficio anche la vittoria di quest’anno. Prima apparizione in total black, seconda uscita con un Gucci Style ultraiconic, è tutto un tripudio di seta, velluto, pelle e gioielli. Damiano con l’orecchino di perla che si commuove dopo l’esecuzione di “Coraline” è la quota di cuteness di cui avevamo bisogno.

Orietta Berti: Premio Di Lei ce ne servono Mille. A bordo della nave Costa Toscana, la Queen indossa un completo casacca/pantalone rosa con maniche arricciate e spuntoni argentati sulle spalle (Rochart Design, stylist Nick Cerioni): una rosa con le spine, si definisce. Per noi, il nostro tutto.

Dargen D’Amico: Premio Peppa Pig per il look pink e strawberry (e plauso a Socialisti Gaudenti che hanno abbinato la sua canzone al video di Gianni De Michelis che balla). 

Ana Mena: Premio Hannah Montana per il minidress e gli stivaloni di chiara ispirazione Anni Novanta (Il brano impazzerà in tutti gli autoscontri del regno e non solo).

Michele Bravi: Premio FantaSanremo. Chi lo ha schierato al FantaSanremo ha fatto il botto, 110 punti e super glamour con i fiori applicati sulle maniche della giacca.

Gianni Morandi: Premio Una Lacrima sul viso per la commozione di Giannone sul palco (bonus eleganza scanzonata da eterno ragazzo per lo spezzato con giacca jacquard di Re Giorgio Armani).

Il personal trainer di Achille Lauro: per aver svolto egregiamente il suo lavoro.