#Bellacanzone speciale Sanremo 2017

Dal 7 all’11 febbraio 2017 si è svolta la sessantasettesima edizione del Festival di Sanremo. Per l’occasione abbiamo chiesto agli artisti in gara la loro #Bellancanzone legata alla kermesse canora di mamma Rai.

Per il vincitore della categoria Big Francesco Gabbani sono due: Il Garibaldi Innamorato di Sergio Caputo (edizione ’86) perché è il primo ricordo vivo che ho del Festival, avevo 4 anni”; inoltre Oggi sono io di Alex Britti (’99) brano molto bello, universalmente bello, cantato ad inizio di ghavetta quando facevo pianobar intorno ai 15 anni e ho un bel ricordo”.

Per Michele Bravi (quarto classificato) è Almento tu nell’universo di Mia Martini (’89): “La prima volta che sono entrato all’Ariston ho pensato che su quel palco era saliti anche lei . Mi sono detto ‘Ora ci sono io e com’è possibile’. Mia Martini è una delle artisti più grandi, quel palco l’ha proprio graffiato”.

Anche per Bianca Atzei (nona classificata) è Almento tu nell’universo o in alternativa Come saprei di Giorgia (’95).

iframe src=”https://www.youtube.com/embed/2S_ZettabBQ” width=”600″ height=”330″ frameborder=”0″ allowfullscreen=”allowfullscreen”>Per Michele Zarrillo (undicesimo classificato) è Nel blu dipinto di Blu di Domenico Modugno (’58): “Ce ne sono tante, ma si tratta dell’icona del Festival”.

Per Lodovica Comello &preview_nonce=ad52683cf6&_thumbnail_id=600506(dodicesima classificata) è Luce di Elisa (2001): “Mi accompagna da sempre”.

Anche per Alessio Bernabei (quindicesimo classificato) è Nel blu dipinto di Blu: “È l’emblema della nostra musica”.

Per Giulia Luzi è Come saprei: “La cantavo sempre da piccola e con questo brano ho capito di avere la passione per la musica”; invece per Raige è Vita spericolata di Vasco Rossi (’83) o Vita tranquilla di Tricarico (2008): “In ogni caso c’è sempre di mezzo una vita”.

Per Alice Paba è Nel blu dipinto di Blu di Domenico Modugno, mentre per Nesli la sua Buona fortuna amore (2015).

Per il vincitore della categoria Nuove Proposte Lele è Ti regalerò una rosa di Simone Cristicchi (2007): “La sua esibizione era scenica, inoltre si trattava di una scrittura molto moderna”.