Irama: “Ovunque sarai è una lettera scritta con il cuore in mano” (Video)

Irama in conferenza stampa si racconta senza filtri. L'artista è in gara al Festival di Sanremo 2022 con "Ovunque sarai" una poesia che viene dal cuore. Ecco cosa ha raccontato.

Poche ore prima della terza serata sanremese, Irama incontra i giornalisti per rispondere alle loro domande e svelare qualcosa in più sul nuovo album “Il giorno in cui ho smesso di pensare” in uscita il 25 febbraio. Inoltre Filippo Maria Fanti ha aperto una porta del suo cuore con “Ovunque sarai” brano in gara al 72esimo Festival di Sanremo.

Il Festival di Sanremo 2022 corre veloce e le conferenze stampa si susseguono una dietro l’altra. Irama racconta la sua visione dell’arte, arte libera e che tale deve rimanere senza essere inscatolata o etichettata. L’arte si fa per se stessi ma anche per gli altri e il bello di essa è che ognuno può vedere cose diverse dando il suo punto di vista scoprendo emozioni e visioni sempre diverse.

“L’arte nasce da un principio egoistico quello di sfogare il proprio flusso di coscienza, il proprio essere e in un secondo momento è a più fasi non si può catalogare in una. La seconda fase è la condivisione dove l’artista deve cedere quello che ha fatto agli altri prendendo le critiche nel bene e nel male. Quando ho scritto Ovunque sarai ero immerso nella natura che è stata anche fonte di ispirazione innegabile perché racconta della natura ma è diretta a una persona che non c’è più. Il legame tra uomo e natura è inevitabile e non si può negare”.

Spiega Irama.

“Ovunque sarai” è molto di più di una classica ballad

Sul palco dell’Ariston l’emozione è stata tanta e Filippo la racconta così…

“Ieri sera ero molto emozionato e ho cercato di fare la performance al meglio. Sono contento che abbia avuto un bel riscontro”.

Afferma il cantante.

“Ovunque sarai” è molto di più di una canzone o di una classica ballad, è una lettera che mira dritto al cuore e tocca le corde scoperte dell’anima. Al suo interno c’è rabbia, speranza, lacrime, luce ma soprattutto Amore. In poche parole è tutto quello che vorremmo dire a chi non c’è più.

“C’è una cosa in comune tra La genesi del tuo colore e Ovunque sarai, hanno un testo un po’ struggente e cercano la forma poetica come forma di comunicazione. Trattano di due storie differenti però diciamo che La genesi un po’ come La ballata dell’amore cieco o Papaoutai aveva un vestito molto ballabile, più spensierato e un testo un po’ più triste. Invece Ovunque sarai è proprio una classic ballad non italiana dalle sonorità a livello melodico però a livello letterario si. Ci sono tanti riferimenti di quel mondo e non volontari, sono sincero”.

Spiega.

Per la serata delle cover Irama sceglie Gianluca Grignani

Poi sul video del brano sanremese rivela…

“Il video è nato in accordo con Enea Colombi, ho scelto di farlo in bianco e nero perché sicuramente dà un tono più serio e la canzone voleva essere rispettata e non sdrammatizzata ma anzi assecondata. La trama del video rappresenta un viaggio spirituale e metaforico dove c’è questa presenza che alla fine del video si vede solcata dalla neve che rappresenta questa persona che non c’è più. Questa è una canzone che non va solo sentita ma va ascoltata. Al giorno di oggi veniamo bombardati da tante informazioni e a volte non si ascolta più. La grandezza di una canzone è che ogni persona vede l’immagine che ha bisogno di vedere. Come io vedo una persona, un’altra ne vede un’altra. Scelta intima nata anche dal mio direttore artistico è un episodio molto intimo ed è come mettersi a nudo”.

Rivela Filippo.

Poi a proposito del nuovo album “Il giorno in cui ho smesso di pensare” l’artista rivela quali anime artistiche troveremo al suo interno.

“Il disco ha un titolo provocatorio perché in realtà racconta proprio il contrario. Penso troppo e smettere di pensare a volte sarebbe un sogno, sarebbe tutto più semplice. Questo continuare a scavare dentro di me mi permette di continuare a trovare fonti differenti da cui attingere. Il disco è un disco eclettico ci sono tanti mondi sonori ed è la prima volta per me dopo molti anni che inizio a fare collaborazioni in un album con diversi produttori e artisti italiani e internazionali. Ovunque sarai è l’outro del disco poi ce ne saranno molte altre che non vedo l’ora di farvi ascoltare”.

Racconta Filippo.
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Nella serata del 4 febbraio Irama interpreterà “La mia storia tra le dita” insieme a Gianluca Grignani, grande artista che ha scritto la canzone d’amore, una tra le più belle, dal sapore dolce amaro.

“Grignani è un grande artista, una rock star ho sempre trovato questo dualismo in lui che mi appartiene un po’, essere sincero mischiato all’emotività per me sarà un onore condividere questo palco imprevedibile con lui”.

Spiega Irama.