Sanremo 2021 slitta a marzo: ecco le date del Festival

Sanremo 2021 slitta a marzo: ecco le date del Festival confermate nel corso della presentazione dei palinsesti Rai avvenuta giovedì 16 luglio 2020 a Roma.

“Sanremo sarà affidato di nuovo ad Amadeus, persona misurata e garbata, grande intrattenitore, e a Fiorello. Sarà un Sanremo che ci riaprirà alla nostra normalità”, hanno fatto sapere da Viale Mazzini in occasione dei Palinsesti Rai in merito alla settantunesima edizione del Festival di Sanremo. Ma quando verrà trasmesso?

Si torna alle date di qualche decennio fa, quindi non più a febbraio, ma a marzo: il Festival di Sanremo 2021 andrà in scena dal 2 al 6 marzo. “Per Sanremo, non può esserci un piano B ? ha detto Coletta ? Abbiamo differito la kermesse al 2-6 marzo. Speriamo di poterlo fare nella formula tradizionale. Sanremo, non lo vedo diversamente”.

Ecco cosa ha detto Amadeus nel corso della sua “ora” a Radio Italia Solo Musica Italiana sabato 27 giugno 2020:

Nella prossima edizione del Festival la musica sarà protagonista e Sanremo acquisirà ancora più importanza. Ci auguriamo che si torni verso la normalità, che questo Sanremo “primo bis”, sancisca un ritorno alla normalità esattamente come l’abbiamo lasciata a febbraio 2020

come riporta Rivierapress

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Il problema dell’emergenza sanitaria sarà davvero scongiurato? E se il Teatro Ariston non fosse adatto a contenere tutte le persone che dovrebbero lavorare lì? Ecco cosa hanno dichiarato recentemente il sindaco della città e il proprietario dell’Ariston:

Una cosa è emersa chiaramente. Nessuno mette in dubbio che il Festival 2021 si svolga e che abbia luogo nell’unico posto dove è possibile, Sanremo. Questi sono i punti di partenza

ha detto Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo

Serve un’ampia riflessione. Se la data di inizio febbraio non permette di fare un Festival con luci, lustrini e tutto il resto, allora può essere che si pensi di spostarlo in avanti di uno o due mesi. Ovviamente se tutto questo permette di essere più tranquilli per tutti i protagonisti, dagli artisti agli addetti ai lavori e se la programmazione Rai lo può prevedere. L’altra ipotesi, quella più ottimistica, è che ai primi di febbraio la situazione sia tale da permettere, rispondendo a certe norme, di godersi lo spettacolo come in qualsiasi altro teatro. C’è un’ultima ipotesi che non voglio nemmeno tenere in considerazione?

aveva detto Walter Vacchino, proprietario del Teatro Ariston, qualche settimana fa a Adnkronos