Sanremo Giovani 2019: i primi 5 ammessi alla finale del 19 dicembre

Sanremo Giovani 2019: i primi 5 ammessi alla finale del 19 dicembre, ecco tutti i nomi dei cantanti che si sfideranno in prima serata su Rai 1! Gli artisti sono stati votati da una Giuria demoscopica e dalla Commissione composta da Amadeus insieme a Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis.

Sabato 23 novembre 2019 è andato in onda su Rai 1 il secondo appuntamento di Sanremo Giovani a Italia Sì su Rai 1. Gli artisti sono votati da una Giuria demoscopica e dalla Commissione musicale del Festival composta dal direttore artistico Amadeus insieme a Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis (acquista su Amazon cd e gadget del Festival di Sanremo).

Nella prima sfida abbiamo visto gareggiare:

  • Federica Abbate, 28 anni di Milano, canta “I Sogni Prima Di Dormire”;
  • Ainé, 28 anni di Roma, canta “Van Gogh”;
  • Fadi, 31 anni di Rimini, canta “Due Noi”;
  • Fasma, 23 di Roma, canta “Per Sentirmi Vivo”;
  • Leo Gassmann,  21 anni di Roma, canta “Vai Bene Così”;
  • Nova, 24 anni di Catania, canta “Resta”;
  • Samuel Pietrasanta, 27 anni di Catania, canta “E Dove Sarai Tu”;
  • Raim, 28 anni di Mantova, canta “Labirinto”;
  • Marco Sentieri, 34 anni di Napoli, canta “Billy Blu”;
  • Thomas, 19 anni di Vicenza, canta “Ne 80”.

I primi 5 artisti che si sfideranno nella serata finale di giovedì 19 dicembre 2019 sono: Fadi, Fasma, Thomas, Leo Gassman e Marco Sentieri.

Sanremo Giovani 2019: recensioni

Ecco le recensioni a cura di Matteo Magazzù per Bellacanzone dei 10 brani che si sono sfidati:

Federica Abbate – I sogni prima di dormire: Federica è la penna più importante degli ultimi anni nel panorama musicale italiano e per la sua seconda volta (nella speranza di entrare tra i finalisti di Sanremo Giovani) ha optato per una ballad perfetta per scrittura e melodia. Speriamo abbia preso più coscienza della presenza scenica e arriverà lontano. Voto 8

Ainé – Van Gogh: In quest’anno si è fatto sentire, soprattutto grazie alla collaborazione con Giorgia, e per Sanremo presenta un brano r’n’b che però non decolla del tutto. Il ritornello ricorda le ballad anni ’90. Voto 5/6

Fadi – Due noi: parte Marco Masini poi sembra un Vasco Rossi che non ce la fa e finisce nel nulla. Un brano di cui non si capisce bene il senso: punti urlati (per le strade di Bologna) mischiati ad un giro di chitarra da falò sulla spiaggia. Voto 4

Fasma – Per sentirmi vivo: arriva la quota trap con Fasma che mischia anche un tocco di rock all’interno della produzione nel ritornello. La sento già funzionare sul palco dell’Ariston anche live, nella speranza che si giochi un po’ in sottrazione però sull’autotune. Voto 6/7

Leo Gassmann – Va bene così: Lui è molto bravo, già quando partecipò ad X Factor pensavo l’avrei visto sul palco dell’Ariston. Il brano è però un classicone di vecchio, vecchissimo stampo che non rende giustizia all’alto potenziale del figlio di Alessandro. Il finale con l’aggiunta del coro gospel forse risolleva un po’ il tutto. Voto 5++

Nova – Resta: anche lui appena passato da X Factor, dove non è riuscito ad arrivare ai live, presenta una ballad con influenze nella trap. Niente di che, ma nel suo genere potrebbe funzionare. Voto 6,5

Samuel Pietrasanta – E dove sarai tu: un classico brano pop, perfettamente sanremese. Ben arrangiato e cantato da una voce forte che gioca anche con il falsetto nel ritornello. Già dal primo ascolto rimane in testa. Passabile ma non il nuovo capolavoro indimenticabile. Voto 6/7

Raim – Labirinto: un po’ di ritmo, con una slow jam anni ’80 e una voce che accompagna bene il brano. C’è chi osa anche con qualcosa che non sia la solita ballad, tipicamente sanremese. Voto 6/7

Marco Sentieri – Billy Blu: interessante, particolare ma forse troppo distante dal pubblico del Festival di Sanremo. Un blues/soul con una voce scura in una “spy song” gradevole ma che difficilmente arriverà in finale, a meno che la messa in scena non porti qualcosa in più. Voto 5,5

Thomas – Ne 80: lui non è un artista ma un performer. Forse troppo per Sanremo, ma questo brano è quello che funziona di più e sicuramente permetterà al giovane Thomas di esibirsi non solo magistralmente vocalmente (con influenze che ricordano l’indimenticabile Alex Baroni) ma anche con una performance danzata, come solo i grandi performer internazionali sanno fare. Voto 8,5

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